#3 LA SCIENZA - La Metallurgia

Le discipline scientifiche possono essere suddivise in tre categorie: le scienze formali, le scienze empiriche e le scienze applicate. Le prime, di cui fa parte anche la matematica, costruiscono teorie astratte. Le seconde, a loro volta suddivise in scienze naturali (fisica, chimica, biologia, geologia, astronomia) e scienze sociali, studiano la natura a partire da osservazioni empiriche. Le terze (es. ingegneria, medicina), servendosi dei risultati delle prime due, fanno progredire la tecnologia e l'industria sviluppando nuovi prodotti e servizi. Si tratta comunque di categorie strettamente interconnesse.
La borraccia fa parte delle scienze naturali, comprese nelle scienze empiriche, poiché viene realizzata attraverso la lavorazione di materiali come l’alluminio, o molto più raramente in plastica. Perciò la borraccia fa parte della metallurgia in specifico e la scienza dei materiali in generale.

La lavorazione dell’alluminio è un processo industriale che porta alla produzione di lastre, fogli o nastri di semilavorato adatto all’uso finale. La lavorazione industriale dell’alluminio può partire dal metallo primario oppure dalla fusione dell’alluminio riciclato o secondario. La produzione di lastre e di coil di alluminio è un processo delicato, che va pianificato in base all’uso finale del semilavorato e delle caratteristiche che si desidera imprimere al metallo.
Avendo a che fare con alimenti e dovendo garantirne la genuinità e la freschezza, la lavorazione necessita in questo caso di una particolare delicatezza. L'uso dei metalli nel settore alimentare, però, non si limita a questo: il processo di ossidazione anodica è effettuato infatti anche sugli elettrodomestici che vengono a contatto con il cibo e sui macchinari o sui loro componenti utilizzati per la lavorazione degli alimenti.

Una regolamentazione è stata fondamentale, data l'importanza dell'argomento: per questa ragione sono state studiate ed emanate le norme tecniche di produzione EN 601 e EN 602, che regolano la qualità dell'alluminio destinato al contatto con gli alimenti e fissano inoltre le caratteristiche di composizione chimica che deve avere per essere considerato adatto a questo tipo di impieghi. Queste norme sono divenute gli standard produttivi delle aziende aderenti ad "Alluminio in Cucina".
Bisogna però tenere conto del fatto che entrambe le norme applicano le seguenti definizioni:
- Alluminio: metallo il cui tenore minimo di alluminio è del 99,0% in massa;
- Lega di alluminio: materiale metallico nel quale l'alluminio è predominante.
La norma UNI EN 601 specifica i tenori massimi degli alliganti e delle impurità presenti nei getti e nei prodotti ricavati dai getti di alluminio e leghe di alluminio destinati a venire in contatto con gli alimenti. Prevede, inoltre, la definizione di getto come prodotto finito, oppure prossimo alla sua forma finale, ottenuto per solidificazione di un metallo o di una lega dentro uno stampo. Esempi di getti sono le caffettiere, le bistecchiere, le griglie tostapane e i corpi di affettatrici.
La UNI EN 602 si concentra invece sui semilavorati e leghe di alluminio, intendendo con questa definizione i prodotti come le barre o i tubi, ottenuti da procedimenti di deformazione a caldo o a freddo, come l'estrusione, la fucinatura, la laminazione a caldo o a freddo, la trafilatura.
 
Per comprendere al meglio il processo produttivo delle borracce consiglio il seguente video Sigg Water Bottles – How it’s Made https://www.youtube.com/watch?v=J_Rnf_aKd-0
 
Sitografia:
            (Lattes s.p.a.) https://www.lattes.it/it/anodizzazione_per_uso_alimentare/ <ultimo accesso 07/12/2021>
            (Laminazione Sottile s.p.a.) https://www.laminazionesottile.com/it/lavorazione-alluminio <ultimo accesso 07/12/2021>
            (Wikipedia - Scienza) https://it.wikipedia.org/wiki/Scienza <ultimo accesso 07/12/2021>

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